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Geotermia, per i sindaci la procedura per la proroga concessioni è «un risultato storico»

Finalmente dopo diversi anni e taluni Governi, lunedì 27 novembre 2023 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto Legge c.d. Energia che introduce una nuova disposizione nel D.Lgs. 22/2010 cioè la cosiddetta Legge Geotermica che regola organicamente la materia.

Grazie a questo essenziale provvedimento, che emenda il precedente Decreto Legislativo, finalmente si introduce una idonea procedura per la proroga condizionata per venti anni delle concessioni geotermiche ad alta entalpia attualmente in coltivazione nel territorio della Regione Toscana, collegando questa innovazione alla presentazione ed approvazione di un articolato piano di investimenti da parte del titolare delle concessioni attive, volto a garantire adeguamenti tecnico-impiantistici, interventi di sostenibilità ambientale, azioni di riduzione delle emissioni, interventi per la realizzazione di nuovi impianti produttivi o potenziamenti di quelli esistenti nonché, ultimo ma non per ultimo, misure indirizzate all’incremento dei livelli occupazionali dei territori dei Comuni sedi di impianti geotermici.

Il Governo, per tramite del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Pichetto Fratin, nel perseguire le finalità di rafforzamento della sicurezza energetica nazionale e del conseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione adottati dall’Italia, mette in atto una strategia normativa efficace ed organica che consente di superare una empasse che si protraeva ormai da troppo tempo, e di accantonare l’inerzia che stava compromettendo, in maniera grave e progressiva, un asset essenziale delle politiche energetiche nazionali e base dell’economia di ampi territori della Toscana che di geotermia – una geotermia sana e percepita positivamente – vivono ormai da decenni.

Sarà l’autorità procedente, ossia Regione Toscana, a dover valutare nei tempi stringenti definiti dalla nuova norma nazionale la proposta di piano che il concessionario Enel Green Power presenterà sulla base di quella nuova regolamentazione, adeguando il piano di sviluppo già esposto alla Regione e reso pubblico nei suoi contenuti di massima dalla stessa Enel nei mesi scorsi.

I Sindaci plaudono all’approvazione di queste disposizioni organiche che portano alla risoluzione di una questione basilare per il futuro dei cittadini dei territori geotermici e delle economie locali: «I nostri cittadini ed i nostri territori tanto hanno dato e tanto continuano a dare all’Italia in termini di produzione di energia elettrica da fonte geotermica rinnovabile e finalmente, per la prima volta dopo quasi tre lustri il Governo ed il Ministro hanno colto la centralità del tema della geotermia per le politiche energetiche e di sicurezza della Nazione, facendosi portatori di un approccio organico, strutturato e non ideologico alla questione della coltivazione geotermica ad alta entalpia».

«Per la prima volta dopo molto tempo – proseguono i Sindaci – la nostra voce è stata ascoltata con attenzione da Ministro e Governo e la nostra esperienza concreta sul tema della geotermia è andata a favorire l’adozione di una soluzione equilibrata della questione geotermia che guarda al futuro, mettendo in sicurezza un asset strategico nazionale, senza incidere negativamente sulle possibili evoluzioni del settore sia in termini di tecnologie che di assetti regolatori.

Ringraziamo sentitamente il Ministro Pichetto Fratin e l’intero Governo Meloni, assieme alle strutture che li hanno supportati nella definizione della nuova disciplina giuridica così introdotta, ed allo stesso tempo tutti quei Parlamentari che nel corso degli ultimi due anni circa hanno compreso l’importanza del tema e si sono mossi – nei loro ruoli istituzionali – perché si addivenisse ad una soluzione davvero nell’interesse generale del Paese, riuscendo a costruire un approccio razionale e fattivo ad un tema politico essenziale, e dimostrando che la “buona Politica”, contrariamente a quanto in molti sono portati a credere, ancora esiste e può giocare un ruolo importante per il bene generale e per gli interessi dei cittadini.

Ora la palla passa ad Enel Green Power e, soprattutto, a Regione Toscana quale Autorità procedente. Chiediamo ad Enel di muoversi convintamente nel più breve tempo possibile per presentare il piano degli investimenti aggiornato, confidando che il nuovo Amministratore Delegato Dottor Cattaneo, assieme alla struttura di Enel Green Power, colga l’occasione propizia.

Allo stesso tempo e con ancor più forza chiediamo soprattutto a Regione Toscana, che diviene la protagonista nel suo ruolo di Autorità procedente alla valutazione del piano che il concessionario presenterà, di mettere da parte indugi e divisioni e di procedere con la massima celerità, insieme ai Comuni interessati, a valutare ed approvare il suddetto piano: ne va della sicurezza energetica dell’Italia e delle economie di ampie parti del territorio regionale.

Per parte nostra vigileremo attentamente perché non si perda altro tempo prezioso e saremo pungolo costante verso tutti i soggetti coinvolti, siano essi Istituzioni pubbliche o private, perché ormai il traguardo condiviso è vicino e, specie in un momento come quello presente in cui si susseguono crisi internazionali e perturbamenti sociali ed economici globali, i nostri cittadini hanno bisogno di avere risposte certe e di poter vedere e toccare orizzonti concreti, definiti e raggiungibili. Ne va della credibilità delle Istituzioni e della fiducia dei cittadini nelle Istituzioni e nei loro rappresentanti».

di Ilaria Bacci, sindaca di Pomarance

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