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Le Comunità energetiche sostenibili: un’autarchia necessaria al pianeta

In occasione della 54esima Giornata Mondiale della Terra, si è svolta a Pisa la prima Conferenza Internazionale della UNESCO Chair in Comunità energetiche Sostenibili che ha fatto il punto su due anni di lavoro della Cattedra UNESCO dell’università di Pisa. Ma soprattutto, è stata l’occasione per inviare una dichiarazione congiunta al G7 clima, energia e ambiente, in programma alla Reggia di Venaria Reale, in Piemonte, dal 28 al 30 aprile. Ecco il testo della Dichiarazione:

 

Noi partecipanti alla Conferenza Internazionale: “Le Comunità energetiche sostenibili: un’autarchia necessaria al pianeta?”, riuniti presso l’Aula Magna del Polo Congressuale – Le Benedettine dell’università di Pisa, organizzata dalla Cattedra UNESCO in Comunità Energetiche Sostenibili dell’Università di Pisa in collaborazione con la Rete delle Cattedre UNESCO Italiane (ReCUI), in vista del G7 su Clima, Energia, Ambiente che sarà ospitato dal 26 al 28 aprile presso la Reggia Venaria di Torino, esprimiamo l’auspicio di collaborare per proteggere insieme la nostra casa comune. Consapevoli che in questo particolare momento storico è necessario rafforzare il dialogo multilaterale e responsabile sul futuro del pianeta e che «la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti» (Enc. Laudato sì, 14).

Vista la Dichiarazione dell’UNESCO del 1997 sulle responsabilità delle generazioni presenti nei confronti delle generazioni future;

Tenuto conto degli “Obiettivi di Sviluppo del Millennio” (Millennium Development Goals) e dei successivi “Obiettivi per lo Sviluppo” relativi all’Agenda 2030 dell’ONU, che rappresentano target comuni su un insieme di questioni importanti per la sostenibilità ambientale;

Vista l’iniziativa UNESCO di educazione ai cambiamenti climatici per lo sviluppo sostenibile lanciata nel 2010;

Considerata la Dichiarazione delle Cattedre UNESCO Italiane per la Sostenibilità adottata nell’ ottobre 2021 avente un ruolo chiave nel promuovere la sostenibilità;

Considerata la Strategia di Medio Termine dell’UNESCO 2022-2029;

Considerata l’importanza fondamentale della scienza, dell’innovazione tecnologica, della conoscenza e l’educazione allo sviluppo sostenibile per affrontare la sfida del cambiamento climatico;

Tenuto conto del lavoro svolto dalla Commissione mondiale per l’etica della conoscenza scientifica e della tecnologia (COMEST) sull’etica dell’ambiente in generale e sulle questioni etiche in relazione al cambiamento climatico;

Facendo riferimento alla Dichiarazione di Rio sull’ambiente e lo sviluppo, del 1992, riaffermata dal documento conclusivo della Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile intitolato “Il futuro che vogliamo”;

Riconoscendo che la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e l’accordo di Parigi adottato nel quadro della convenzione costituiscono i fora multilaterali di riferimento negli sforzi globali volti ad affrontare il cambiamento climatico;

Riconoscendo che il gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici (IPCC) è il principale organismo di riferimento a livello internazionale per la valutazione del clima;

Vista la Carta di Napoli sulle sfide del patrimonio culturale del XXI secolo, del 29 novembre 2023, che sancisce la difesa del Patrimonio culturale, sia materiale che immateriale, e anche naturale attraverso approcci olistici;

Riconoscendo che il cambiamento climatico è una preoccupazione comune dell’umanità, e convinti che le sfide globali e locali non possano essere affrontate senza la partecipazione di tutti, a tutti i livelli della società, compresi gli Stati, le organizzazioni internazionali, le entità subnazionali, le comunità locali, il settore privato, le organizzazioni della società civile e gli individui;

Dichiarano che:

1 Le energie rinnovabili servono all’Ambiente e alla Pace;

2 Puntare sulle energie rinnovabili, sulla generazione distribuita, sulla autosufficienza energetica crea le condizioni per un modello economico più equo, che evita i conflitti e i danni alla biosfera e all’umanità;

3 Per espandere le energie rinnovabili come parte di un nuovo sistema energetico globale, dobbiamo perfezionare la nostra conoscenza delle diverse tecnologie e sapere come integrarle;

4 La politica non può sottovalutare l’importanza di intensificare gli sforzi nel campo della ricerca, dell’istruzione e della formazione, perseguendo al contempo l ’obiettivo di preservare l’ambiente e favorire uno sviluppo sostenibile;

5 La politica non può sottovalutare l’importanza di educare la popolazione indirizzandola verso abitudini di consumo e quindi verso comportamenti più sostenibili, avviando dunque una “trasformazione verde” oltre a una “transizione verde”;

6 L’educazione all’ambiente e l’educazione energetica insegnano i principi dello sviluppo sostenibile, quindi educano i cittadini all’energia, responsabilizzando le persone a promuovere azioni verso consumatori più vulnerabili, a combattere le disuguaglianze e la povertà energetica;

7 La valutazione d’impatto è uno strumento essenziale che può sostenere questa transizione, proteggendo al contempo anche il patrimonio del pianeta;

8 È fondamentale, dunque, garantire che tali sforzi di sviluppo siano complementari alla protezione del Patrimonio mondiale;

9 Per realizzare una nuova dimensione educativa in ambito clima, energia, ambiente i governi devono procedere verso la realizzazione di percorsi formativi multi e transdisciplinari, combinando competenze tecnologiche, scientifiche, economico-manageriali, sociali e giuridiche;

10 La realizzazione di percorsi formativi trasversali, che oltrepassano i confini nazionali e quelli delle organizzazioni, può incoraggiare una migliore comprensione di interessi e necessità, favorendo una prospettiva di inclusione e comunità.

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